Le farine animali

Perché è preferibile dirottare la nostra scelta su croccantini a base di carne fresca anziché di farine animali?

Ci viene in aiuto nella risposta a questa domanda la veterinaria Jutta Ziegler in un frammento del suo libro “Il Libro Nero dei Veterinari”.

Le materie prime della categoria 3 sono: parti di carcasse da macello che in realtà sono commestibili ma che per motivi commerciali, non sono destinati al consumo umano. Vi rientrano ossa, cotenne, grassi e altro, oltre a parti non accettate come commestibili anche se non è dimostrato che possano trasmettere malattie. Infine rientrano in questa categoria anche pelli, corna, zoccoli, peli, pellicce, setole di maiale, piume e gusci d’uovo. 

Sono dalle merci della categoria 3 che le industrie producono cibo peri nostri animali domestici: il materiale è per legge da ritirare immediatamente e da bruciare o da utilizzare come materia prima in un’industria mangimistica autorizzata.

 

Di per sé non c’è niente di male se per i mangimi si utilizzano gli scarti di macelleria se questo però avviene in maniera industriale allora in genere questi scarti iniziano già a marcire durante il lungo trasporto in container non refrigerati.

 

Queste materie nella lavorazione vengono poi riscaldate a elevate temperature, triturate e sterilizzate per poter essere utilizzate almeno come “farina animale” nei mangimi. Vengono poi elaborati in estrudati.

 

Negli estrudati ci sono: la farina animale, cereali e amido, il tutto viene poi gelatinizzato.

 

Con l’ausilio di diversi additivi e con l’aggiunta di umidità, questa mistura viene pressata in una matrice (una lastra di metallo forata) a forte pressione (fino a 60 bar) e a elevata temperatura (180 gradi); si ottiene cosi l’estrudato.

Durante questo processo quasi tutte le sostante nutritive, proteine, enzimi e vitamine che avrebbero potuto trovarsi ancora nelle “materie prime” sono distrutte. Per compensare questo deficit si aggiungono di seguito additivi sintetici. Infine su questi pezzi finiti si spruzzano olii e grassi animali per intensificare la sapidità.

2 pensieri su “Le farine animali”

  1. Salve,
    Ho sempre comprato crocchette regal per il mio cane pensando ovviamente di fare la cosa giusta. Nel vostro sito le avete “massacrate” e questo un po’ mi porta a riflettere. Vedo che nelle recensioni avete dato ottimi voti a marche come Acana e Orienji. So che effettivamente sono ottime ma vorrei porre la vostra attenzione su quanto ho trovato scritto sul sito della regal:
    “A base di Carne Fresca: Pollo e Agnello sono composti per il 70% di acqua e solo il 12% di proteine. Le etichette dei prodotti alimentari per animali trovati in negozi di generi alimentari e supermarket, utilizzano pollo o agnello fresco per rappresentare vera carne. Quando viene usata senza l’aggiunta di carne disidratata, questa fonte di proteine contiene il 70% di acqua, molta della quale viene persa durante la cottura. L’etichetta porta il consumatore a pensare che il prodotto è per lo più a base di carne, quando invece non lo è. La carne di pollo o agnello fresca è più pesante dei cereali prima della cottura, ma non dopo. Anche se l’inserimento di carni fresche può essere di beneficio, l’umidità contenuta nella carne (70%) la riduce di circa due terzi durante il processo di cottura, trasformando la formula finale in alimento a base di cereali.

    Alcuni mangimi presentano in etichetta la dicitura “privi di farine di carne, prodotti solo con carne fresca”.
    Si tratta di una strategia commerciale/pubblicitaria, per incoraggiare il consumatore all’acquisto, in quanto anche la farina di carne deriva da carne fresca, solo che è già stata disidratata e macinata! L’unica differenza tra carne fresca e farina di carne è quindi la percentuale di umidità, che può arrivare fino all’80% nella prima.
    Se si pensa che, per legge, gli ingredienti devono essere indicati in ordine decrescente di peso, risulta chiaro come, inserendo solo carne fresca, essa comparirà in prima voce, anche se la percentuale effettiva di carne è magari minore del prodotto che ha la farina in prima voce! ”

    Vi chiedo: se la cosa è vera vale anche per marche ottime come Acana e Orinji? Se queste Marche hanno il 70% o più di carni fresche, una volta cotte diminuiscono davvero di 2/3 abbassando la percentuale di carne al 23%?

    Grazie

    1. In ogni caso venga utilizzata carne fresca c’è da sottrarre la percentuale di umidità, ma il conto finale, senza esami di laboratorio, è piuttosto complicato, anche perché i croccantini hanno comunque una umidità mediamente intorno al 10%. Diciamo che sottrarre un 55-60% di umidità dal totale della carne fresca può portare ad un risultato vicino alla verità.

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