Nutrizione del cane, intervista alla D.ssa Annalisa Barera

Oggi abbiamo l’onore di intervistare la dottoressa Annalisa Barera, patologa e nutrizionista.

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Dottoressa, innanzitutto grazie per la cordialità e la disponibilità nel prestarsi a questa intervista. Come Lei saprà, l’obiettivo di Ti Presento I Croccantini è educare l’utenza dei mangimi industriali alla lettura e alla comprensione delle etichette: tra i tanti ingredienti possibilmente dannosi o comunque non salutari, ce ne indicherebbe tre da evitare e ce ne spiegherebbe brevemente le motivazioni?

Grazie a voi per l’opportunità che mi date sulla vostra pagina, sono ben lieta di rispondere spero al meglio, alle domande che mi farete. Per quanto riguarda gli ingredienti da evitare al primo posto metterei i sottoprodotti animali. Infatti secondo il regolamento europeo tutt’ora in vigore sull’argomento, a questa categoria possono appartenere oltre alle carcasse di animali uccisi che non possono essere destinati al consumo umano per motivi commerciali (non indicati), anche pelli, corna, zampe, ossa, setole, piume, sangue, prodotti della lavorazione del grasso, del latte, prodotti alimentari, lana, animali acquatici e tanto altro. Sinceramente le indicazioni sanitarie su questi prodotti sono abbastanza lacunose, quindi è meglio evitare. Altro ingrediente da evitare sono le proteine idrolizzate. Sono tanto osannate come più digeribili, adatte ai cani sensibili, ma in realtà derivano dalla idrolizzazione delle parti di scarto (vedi sottoprodotti animali) , in particolare dalle piume. In realtà sono state “inventate” per poter utilizzare le tonnellate di piume che derivano dalla macellazione del pollame. A prescindere che nelle piume e in vari scarti il profilo amminoacidico non è completo come nella carne vera e propria, queste fonti proteiche sono sottoposte a doppia lavorazione rispetto a quando si usa come materia prima la carne. E siccome ad ogni lavorazione, a causa delle temperature e delle pressioni a cui sono sottoposte, le proteine non solo producono sostanze potenzialmente tossiche (reazione di Maillard, AGEs, etc) ma diventano anche impossibili da assorbire, se si parte da proteine già sottoposte a lavorazione la biodisponibilità degli amminoacidi diminuisce ulteriormente. Come terzo ingrediente io eviterei i cereali. Non sono dannosi o di scarsa qualità di per se, ma  il cane non si è evoluto per digerirli. Possono causare sovrappeso e scompensi metabolici di una certà entità. Per questo in molte crocchette oggi si tende a sostituirli con la patata, ad esempio.

Sappiamo comunque che in commercio ci sono anche croccantini di buona fattura; se Lei fosse, per i suoi cani, una consumatrice di cibi industriali, quali sarebbero invece gli ingredienti che vorrebbe trovare nella composizione?

Per quanto riguarda le crocchette di ottima qualità, quello che cerco sono poche ma importanti caratteristiche come ad esempio che la fonte proteica deve essere al primo posto e deve essere costituita da carne disidratata o farina di carne disidratata. Il termine disidratato mi permette di calcolare velocemente il contenuto di carne nella crocchetta senza dover eliminare la componente acquosa dalla materia prima. Poi guardo i lipidi, e il grasso o l’olio di pollo e di oca e/o di salmone sono tra le migliori fonti di acidi grassi. Meno buoni i ciccioli, lo strutto, oli e grassi generici che possono derivare da lavorazioni precedenti e contenere sostanze di scarto come l’esano, potenzialmente neurotossico. Le verdure sono importanti e dovrebbero essere indicate in modo specifico in modo da capire la percentuale di fibre solubili e insolubili presenti. Infine, pochi ingredienti tra il primo e il primo grasso indicano una crocchetta di buona qualità.

Conosciamo la Sua predilezione verso una alimentazione naturale, potrebbe indicarci e motivarci brevemente il Suo ordine di preferenza tra cibo industriale secco, cibo industriale umido, diete naturali a crudo (es. BARF) e diete casalinghe cotte? Quali sono, secondo la Sua esperienza professionale, vantaggi e svantaggi di questi quattro tipi di alimentazione?

Nella mia classifica personale metto al primo posto le diete naturali a crudo, poi le casalinghe cotte, poi il cibo industriale umido e infine il secco. Andando per ordine, il cibo naturale crudo è quello che permette di dare al cane tutte le sostanze di cui ha bisogno sotto forma biodisponibile al 100%. Questo tipo di diete però presenta dei problemi perchènon è adatta a tutti i cani a causa della grande percentuale di ossa polpose che si danno: alcuni non riescono a masticarle,come i cani anziani o cani con problemi particolari ai denti o a causa della conformazione del muso;  e in alcuni cani, specie se sedentari, danno qualche problema a livello intestinale. Inoltre c’è la componente igienico sanitaria che non va sottovalutata, infatti la carne di maiale ad esempio non può essere data cruda a meno che non sia sottoposta ad un congelamento a bassissime temperature (che non sono quelle dei congelatori casalinghi) e per lunghi periodi a causa della possibile presenza di trichinella. Stessa cosa per il pesce crudo e la possibile infezione da anisakis.

Le diete casalinghe con tutto il cibo cotto d’altronde sono carenti in vitamine e spesso le cotture sbagliate, come la bollitura della carne, possono far perdere altri nutrienti come gli acidi grassi e ridurre la digeribilità delle proteine. La dieta più equilibrata a mio parere, è quella che tiene conto delle esigenze del cane e delle norme igieniche alternando cibo crudo a cibo cotto in determinati modi per salvaguardare i nutrienti. In questo caso servono davvero poche e semplici integrazioni.

Il cibo industriale umido è messo prima delle crocchette, in quanto più digeribile e perché contiene (nelle marche di qualità) una buona proporzione degli ingredienti che riflettono la corretta dieta del cane carnivoro/onnivoro. Inoltre è sottoposto ad una lavorazione meno aggressiva del cibo secco.

Le crocchette o cibo industriale secco ha lo svantaggio di essere lavorata a lungo, di avere una percentuale di carboidrati elevata (necessaria per assemblare la crocchetta)  e di essere poco digeribile. Infatti il cane digerisce questo alimento anche in 12 ore e consuma moltissima acqua per reidratare la crocchetta e poter iniziare a digerire. E questo purtroppo vale anche per la crocchette di ottima qualità.Il vantaggio è di poter conservare a lungo questo cibo e il prezzo.

Secondo la Sua esperienza professionale, quali sono le problematiche che più spesso si riscontrano in animali domestici nutriti con mangime secco di bassa qualità?

Le problematiche che spesso portano il proprietario a contattarmi e addirittura a cambiare radicalmente alimentazione sono quelle a carico del mantello e dell’apparato digerente. I cani presentano spesso perdita di pelo, dermatiti, piodermiti, ponfi e cisti interdigitali che con una buona alimentazione e naturalmente sotto controllo veterinario, regrediscono nella maggior parte dei casi( a meno che non si abbia una componente allergica ambientale, in tal caso comunque migliorano). Altre problematiche comuni sono il vomito, la gastrite e feci molli. E da sottolineare che le crocchette sono ricche in fibre ed è difficile che un cane vada in diarrea o feci molli, anche se ha un problema intestinale, quindi se un cane va in diarrea mangiando crocchette spesso il problema intestinale è davvero grave e bisogna intervenire subito con il veterinario e cambiare la  dieta.

Secondo Lei, qual è il livello medio di competenza dei veterinari generici in quanto a nutrizione? Perché secondo Lei i veterinari di solito consigliano sempre le stesse case mangimistiche per i loro pazienti a quattro zampe?

La competenza media non è alta, e molti veterinari con cui ho parlato mi hanno confessato che in realtà nel corso di laurea l’alimentazione degli animali da compagnia o non è contemplata o contemplata marginalmente. Il veterinario poi ha comunque pochissimo tempo per seguire anche l’alimentazione, che comunque va messa a punto in qualche settimana, e si affida al cibo commerciale che , almeno a parole, da la soluzione per ogni problema. Crocchette per cani obesi, per problemi renali, per problemi articolari, per otiti, per cani sensibili..ce n’è per tutti i gusti, ma se andiamo a guardare gli ingredienti ci sembra difficile riconoscere qualcosa che possa davvero risolvere i problemi. Però, la buona notizia è che da qualche anno sempre più veterinari stanno tornando ad attenzionarsi sulle problematiche nutrizionali e sulle diete fatte con ingredienti naturali.

A parte gli ingredienti di cui abbiamo parlato precedentemente, ci sono altri rischi comuni a tutti i croccantini, indipendentemente dalla composizione, legati ai processi di produzione, allo stoccaggio o ad altro?

Si, i problemi comuni sono correlati alla lavorazione, in particolare ai processi di estrusione che grazie a delle reazioni chimiche (reazione di Maillard) fanno si che si formino delle sostanze che se ingerite in grosse quantità hanno effetti nocivi sull’organismo. Un altro problema della lavorazione è la biodisponibilità di alcuni amminoacidi, come la lisina, che diminuisce drasticamente e delle vitamine e dei sali minerali. Infatti spesso questi ingredienti sono aggiunti alla fine del processo, ma non sono assorbiti come le stesse sostanze presenti nelle fonti primarie. Per quanto riguarda lo stoccaggio un problema comune è la contaminazione da acari della farina e della polvere, nonchè le muffe. Cercate di comprare sempre pacchi non troppo grandi e che consumerete in poco tempo e richiudete sempre con cura la confezione. I cani allergici agli acari e alle muffe hanno reazione particolarmente violente se mangiano crocchette contaminate.

Gli stessi pericoli sono riscontrabili anche per il cibo industriale umido?

Nel cibo umido i processi di lavorazione sono meno aggressivi verso la materia prima e non si formano sostanze tossiche particolari. Inoltre non sono contaminati dagli acari, l’unico problema può essere la formazione di muffe se la confezione è tenuta aperta per molto tempo.

Dottoressa Barera, Ti Presento I Croccantini tratta l’alimentazione industriale, perché Lei invece preferisce una alimentazione naturale per i nostri amici a quattro zampe? Non è, come si pensa di solito, dispendioso in termini di tempo e soldi, pericoloso per la salute fisica (vermi, batteri, parassiti, ostruzioni intestinali, etc) e psicologica (aggressività) dei nostri cani?

Le crocchette non sono un cibo naturale. Sono poco digeribili, sono lavorate..non possono essere paragonate ad una bistecca. E’ come se noi preferissimo un wurstel ad una fetta di maiale, una sottiletta ad un pezzo di parmigiano, etc  Per quanto riguarda le principali critiche fatte al cibo naturale risponderò in maniera precisa:

– dispendiosa in termini di tempo: in realtà si possono preparare le porzioni una volta a settimana, congelare tutto e scongelare all’occorrenza. Basta organizzarsi

– dispendiosa in termini di soldi: innanzitutto calcolate il costo di una crocchetta di qualità + le spese veterinarie . Non spenderete di più. Tra l’altro una volta organizzata la dieta, si può imparare a fare la spesa ( e serve anche a noi) cercando le offerte, o un rivenditore locale.

– pericolosa per la salute fisica: no, non lo è. Basta seguire le normali regole di igiene e profilassi. Per quanto riguarda l’ostruzione intestinale si ha solo se la proporzione di ossa non è corretta rispetto il resto del cibo, le dimensioni, e il metabolismo del cane.

– psicologica: vorrei non rispondere…ma in effetti è vero, dopo aver mangiato il carpaccio di manzo anche io divento aggressiva! A parte gli scherzi , invece molto proprietari dicono che con la dieta naturale il cane è più rilassato. Ma d’altronde, se voi aveste sempre la pancia gonfia, in digestione, se mangiaste sempre del cibo difficile da digerire, potreste essere del tutto rilassati?

Cosa dovrebbe mangiare un cane sano? Di cosa dovrebbe comporsi la sua dieta ideale?

Un cane sano dovrebbe mangiare tutto quello che serve per mantenersi in salute. Il che vuol dire una giusta proporzione dei nutrienti principali e dei micronutrienti. In linea di massima una dieta equilibrata è composta dal 70% di carne (di cui fanno parte in varie proporzioni ossa polpose, frattaglie, grasso, pesce, etc) , il 20% di verdure e frutta e il 10-15% massimo di patata o riso. Meglio evitare i cereali e i prodotti  lavorati come la pasta , il pane o il riso soffiato, che hanno degli indici glicemici e insulinici parecchio alti. A queste quantità vanno aggiunti alcuni tipi di latticini e alcune integrazioni soprattutto per gli acidi grassi omega 3 e 6.

Cosa pensa dei croccantini dietetici, ad esempio quelli che vengono prescritti per combattere l’obesità, il diabete, per sedare problemi renali, allergie e via discorrendo?

In realtà, andando a studiare gli ingredienti ho notato che più che risolvere il problema alla base e a lungo termine, tamponano i sintomi. Le crocchette per cani obesi ad esempio sono piene di carboidrati e fibre e povere di proteine animali, come se fosse la carne a far ingrassare il cane. Inoltre la carenza di proteine nobili e la contemporanea presenza di troppe fibre potrebbe portare a lungo termine a carenze anche serie. Ho visto che i cani, specie le femmine sterilizzate, tendono a ingrassare in presenza di carboidrati. Basta passare al naturale o dare una ottima crocchetta ricca in carne e povera in carboidrati, specie quelli dei cereali, e il cane torna in forma. Le crocchette per alcuni problemi renali sono molto carenti in proteine, perché una volta si pensava che in caso di disfunzione renale l’abbassamento delle proteine potesse salvaguardare il cane. Per fortuna secondo studi recenti si è scoperto che non è così, anche perché gli studi a cui ci si riferiva prima erano condotti sui ratti. E i ratti di certo non sono dei carnivori/spazzini come i cani. Le stesse aziende danno indicazioni consigliando o un utilizzo al bisogno o se per lungo tempo, una integrazione con amminoacidi che non sono presenti nel cibo dato. Dalla mia esperienza comunque, una buona dieta mirata ha dato ottimi risultati sia nei casi di obesità che in presenza di calcoli renali (di tutti i tipi), che di problemi renali di lieve e media entità. Nel caso di problemi renali gravi il cane comunque non è peggiorato.

Nel recensire i croccantini, ci siamo trovati davanti a prodotti, di solito di buon livello, dichiarati adatti ad ogni età e razza. Secondo Lei, hanno senso composizioni diverse a seconda di razza, età, sesso, attività fisica, eventuale castrazione, ed altro?

Se si vanno a guardare le indicazioni delle FEDIAF sull’alimentazione di cani e gatti si può vedere come tutti i nutrienti e i micronutrienti e il fabbisogno energetico sono indicati come range. Per questo i produttori di cibo commerciale possono produrre del cibo che più o meno va bene per ogni cane anche se di razza o attività fisica differente. E posso anche essere d’accordo sul principio base di questo ragionamento, nel senso che un cane a prescindere dalla sua situazione ha bisogno di una certa quantità e qualità di alimento, e in effetti se la qualità è alta e si varia la quantità rientriamo nel fabbisogno. Ma essendo comunque un cibo standardizzato non è così elastico da adattarsi perfettamente ad ogni cane, tanto è vero che poi dobbiamo cercare per il nostro amico a 4 zampe un alimento specifico. Infatti anche le crocchette di altissima qualità che vanno bene per quasi tutti, possono dare problemi in alcuni cani.

Nonostante abbiamo più volte ricordato la sua propensione verso le alimentazioni naturali, avrebbe comunque dei consigli generici per tutti quegli utenti che, a dispetto di tutto e per le loro motivazioni individuali, continueranno ad avvalersi dei croccantini?

Certamente! Prima di comprare una cibo commerciale leggete con attenzione gli ingredienti e la lavorazione del prodotto. Fidatevi,ma fino ad un certo punto di ciò che il produttore scrive per pubblicizzarsi! Se viene indicata come fonte proteica solo carne di prima qualità ma negli ingredienti ci sono i sottoprodotti animali, è logico che c’è qualcosa che non va. Meglio crocchette pressate a freddo che estruse, meglio umido in filetti o in cui si possono distinguere gli ingredienti del patè. Come ho detto prima, cercate una crocchetta con un primo ingrediente di origine animale, meglio se disidratato, pochi carboidrati e una buona fonte di grasso. Tutti gli ingredienti dopo il primo grasso e olio sono in tracce, quindi poco importanti. E infine comprate sacchi di crocchette che potete consumare in poco tempo, altrimenti porzionate in porzioni piccole e facili da conservare perché le crocchette possono essere contaminate da acari e muffe e i grassi possono facilmente diventare rancidi al sole o al caldo. Per l’umido vale la stessa cosa, comprate monoporzioni e non lasciate la confezione aperta in frigo per più di un paio di giorni al massimo.

In questi primi mesi di Ti Presento I Croccantini abbiamo sempre cercato di utilizzare un linguaggio poco tecnico e comprensibile a tutti; Lei saprebbe consigliarci delle letture (libri, siti internet, etc) di facile comprensione in merito all’alimentazione dei nostri animali domestici?

Se devo essere sincera, quando ho iniziato a interessarmi anni fa di alimentazione per piccoli animali ho incontrato delle difficoltà anche io. Non tanto per la chiarezza del linguaggio, quanto per la moltitudine di opinioni contrastanti. Ci sono molti siti e blog e pagine Facebook che spiegano come alimentare al meglio, ma c’è anche tanta confusione. Io ho studiato e studio tutt’ora su libri in lingua inglese, perchè devo dire che al di la delle Alpi c’è una concezione più omogenea di alimentazione. Comunque ho un gruppo su Facebook dove ci si scambiano le esperienze sull’alimentazione sia commerciale che naturale, e dove spesso indico tramite delle note degli articoli e/o dei libri da cui prendere spunto. Di sicuro una lettura che consiglio a chiunque conosca l’inglese è “Give your dog a bone” del dott. Ian Billighurst, il pioniere della BARF. Capirete il suo approccio e il perché è tornato ad una dieta naturale. Oppure aspettate i miei  ebook di prossima uscita sull’alimentazione in generale e su quella naturale in particolare e su come leggere le etichette . Alla fine degli ebook saranno indicate tutte le fonti bibliografiche per chi volesse informarsi in modo autonomo.

Dottoressa Barera, può ricordare ai nostri lettori in che modo contattarLa per avvalersi della Sua consulenza professionale?

Possono contattarmi su Facebook sul mio profilo Dott.ssa Annalisa Barera o iscriversi nel mio gruppo Alimentazione a 4 zampe, o alla mia email annalisa.barera@gmail.com.

Per Ti Presento I Croccantini è stato un vero onore poter intervistare la Dottoressa Barera e poterci confrontare con un punto di vista diverso in merito all’alimentazione industriale. Ringraziamo infinitamente la Dottoressa Barera per la gentilezza, la chiarezza e la disponibilità, nella speranza che un domani si possa replicare un’esperienza di questo tipo, magari per approfondire un determinato argomento, o semplicemente per riportare dubbi, domande e perplessità dei nostri lettori. Grazie Dottoressa Barera, è stato veramente un piacere, lasciamo a Lei i saluti finali.

Grazie per l’opportunità, è stato un piacere. Spero anche io in futuro di riprendere il discorso in maniera più approfondita. Complimenti per il vostro lavoro di informazione, molto importante e utile per rendere consapevoli nell’alimentare il proprio cane.

3 pensieri su “Nutrizione del cane, intervista alla D.ssa Annalisa Barera”

  1. Gran bell’articolo, condivido il discorso sull’alimentazione bilanciata e soprattutto sul non risparmiare sul cibo perchè le conseguenze si pagano in seguito.. Piuttosto che acquistare scatolette di dubbia provenienza (che chissà cosa ci mettono), uso solo una marca.. non so se la conoscete, si chiama Prince e ci sono crocchette, scatolette e anche altri prodotti per cani, tutti 100% naturali, senza ogm nè conservanti. I cani hanno l’istinto e i miei guardavano con sospetto le altre pappe, mentre adesso mangiano come tre golosoni 🙂 Non sempre i prodotti famosi sono buoni, conta molto la pubblicità e soprattutto gli aromi chimici che usano per rendere il sapore più “invitante”. Prince usa soltanto aromi come l’acido citrico.. che altro non è che succo di limone 🙂 più naturale di così..

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